M.I.P.P.
Movimento italiano pittori paesaggisti
Fabio Masciangelo
BIOGRAFIA:
Mi chiamo Fabio Masciangelo e sono nato a Fossacesia in provincia di Chieti il
23 Novembre del 1969 dove risiedo da sempre. La mia splendida terra abruzzese
fatta di mare, colline e della meravigliosa madre Maiella, ha sempre stimolato
in me questa voglia di dipingerla.
Guarda un mio quadro, guardalo fisso nel punto dove ti porta l’occhio, respira,
ascolta il silenzio che provi e lasciati accompagnare delle sensazioni che ti
danno i colori, quelle sensazioni che pensavi dimenticate. Le senti ? … Ecco, è
questo che provo quando dipingo ogni mio quadro.
Mi rivolgo non a quelli che già amano di sé la natura, quelli che già sentono il
sapore della libertà che emana un magnifico paesaggio, ma a tutti quelli che
sentono il bisogno di provare questa magnifica sensazione.

“Noceto,
sole d’inverno”,2006 olio su tela 78,5 x 72

“All’ombra
della grande quercia”,2006 olio su tela 83 x 89

“Trabocco
alle prime luci”,2007 olio su tela 90 x 77
Immersione nell’ambito di un
trait-d’union tra passato e presente
L’artista che non ama l’acrilico dopo aver usato il carboncino fin
dall’adolescenza e quindi l’acquerello per bozzetti vari, predilige senza alcun
dubbio l’olio.
Egli progetta, ed agisce in plein-air, cioè all’aria aperta, dipingendo dal vivo
senza scatti fotografici propedeutici, senza infingimenti preconcetti.
Lasciandosi colpire, affascinato ogni volta ed estasiato da tre prevalenti
elementi: la corposità delle masse orografiche, la luce e il colore. Infatti, di
materiali viventi, di qualità cormatiche e chiaroscurali risultano essere
pervasi i suoi quadri che hanno per soggetto ormai canonico i paesaggi
campestri, marini, fluviali e montani (come la Maiella madre). In cui campeggia
e circola, come a tradurre in immagine visiva ciò da cui Masciangelo è stato
come irretito. In cui molto manifesta è la propensione sua a tradurre in visioni
ciò che ha costituito per lui l’incipit. Cioè l’impegno primigenio, spontaneo di
un impressionismo non accademico storicizzato, di maniera magari obsoleta ma
vivificato e sostanziato da una carica di fresca vitalità, capace di trasformare
l’apparenza vivace in memoria vibratile di quanto è caduto sotto lo sguardo.
Così noi con Masciangelo fulmineamente e cioè con la subitanea presa d’impatto
con il reale ci risentiamo con l’humus della terra abruzzese, in una
rivisitazione dei luoghi che furono dei nostri padri nella pienezza di un
incorrotto e ancora quasi incontaminato status densamente materico dei siti noti
del nostro lavoro cominciato o finito come in “Noceto, sole d’inverno” (olio su
tela, cm 78,5x72) come in Veduta Paglieta con rotoballe (olio su tela, cm 40x50)
con pennellate ben compatte, equilibratamente dosate o del nostro svago e
intrattenimento piacevole e rilassante come Sul balcone Cavalluccio all’alba
(olio su tela, cm 79x 65) o, diversamente, del nostro andirivieni quotidiano
turistico da un punto all’altro dei nostri spostamenti o per ragioni di lavoro
professionale come ne “Il Ponte della Ferrovia all’Alba” (olio su tela,
cm 65x78) oppure come nell’ampia e delicata fusione di vegetazione e operatività
umane del quadro ricco di richiami ancestrali de “Sotto il ponte di Guastacconce”
(olio su tela, cm 60,5x70). Nei quali l’emozione visiva icononografica si
coniuga con quella istintuale a ritroso nel tempo e insieme riemergente dai
fondali del passato che rivive sentimentalmente in noi.
Nel quale il presente s’incunea per reincarnarsi ancora tale e quale com’era
prima e per prolungarsi, riattualizzandosi in un futuro del dopo che è stato del
prima di noi.
Prof. Mario Micozzi
MASCIANGELO FABIO
Via Marina n° 54 – 66022 FOSSACESIA (CH)
indirizzo e-mail:
masciangelofabio@hotmail.it
tel. cell. 328-3786428
Visita il sito di Fabio Masciangelo http://www.sanesociety.org/it/masciangelo